Ricordare tutta la storia salvifica, come esercizio sapienziale
Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. »
(Lc 2,51 cf. Lc 2, 19)
Israele
« Guardati e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto: non ti sfuggano dal cuore, per tutto il tempo della tua vita... Guardatevi dal dimenticare l'Alleanza che il Signore vostro Dio ha stabilita con voi. »
(Dt 4,9.23)
Per mezzo delle "cose che i tuoi occhi hanno visto", il Signore Dio dell'Alleanza rivela la sua sapienza, cioè il suo progetto, il suo disegno di salvezza riguardante l'intera creazione: il mondo come cosmo e la storia umana, segnatamente quella di Israele.
I modi di questa presenza del Dio dell'Alleanza - che parla e agisce «in molte tappe e in molti modi» (Eb 1, 1) - sono documentati per iscritto nei libri sacri : Legge di Mosè, Profeti, Salmi.
Perciò chi medita quei libri, chi conserva nel cuore gli insegnamenti che racchiudono, diviene sapiente (cf. Si 50,27-29) ; entra, potremmo dire, nell'ottica di Dio e vive secondo le indicazioni della sua Parola.
Maria
La meditazione di Maria si concentra su «tutta» la storia del Figlio, e così la Madre ripeteva l'itinerario sapienziale che già aveva caratterizzato la fisionomia spirituale di Israele.
Ella riflette e assimila.
Inoltrandosi su questi sentieri, anche lei cresceva in sapienza ; imparava, anzi, a divenire la donna che accoglie e venera in sé il progetto divino, espresso compiutamente nella persona e nell'opera di Gesù, «Sapienza di Dio» (1 Cor 1,24).