Preghiera a Maria, misericordiosa

Preghiera a Maria, misericordiosa

Canoni vari alla Madre di Dio.

 

Modo primo. Ode I

 

Il santo nostro Dio che riposa nei santi, avendoti trovata tempio santo, o santissima Madre di Dio, abitò il tuo grembo santificato e portatore di Dio.

Tu hai illimitata misura di compassione avendo messo al mondo l'oceano illimitato di misericordia : per questo, o benedetta santissima Signora, metti in fuga le numerose mie iniquità.

O vite, che hai prodotto senza coltura il grappolo di vita che fa zampillare il vino che rallegra il cuore dei fedeli, sazia la mia anima con il liquore delle lacrime ed il vino dolce della penitenza.

O fanciulla inesperta di nozze, da te fluiscono torrenti incessanti di dolcezza e di compassione; rendimi degno di attingervi e di prenderne parte.

Salve, gioia universale ; salve, nobiltà del nostro genere ; salve, tutta venerata Maria, che hai esaltato tramite il tuo parto inseminato la natura decaduta dei mortali.

 

[Spiegazioni :

Maria, Madre di Dio è tempio santo.

L'incarnazione è misericordia divina, tale misericordia mette in fuga l'iniquità.

Il grappolo di vita e il vino sono immagini di Gesù nell'eucaristia. L'autore avvicina queste immagini con il vino dolce della penitenza.

Maria è venerata : il suo parto è fonte di gioia universale.]

 

 

Modo primo, ode VIII

 

O Madre di Dio scintillante, che risplendi della luce spirituale della maternità divina e illumini la mia anima ottenebrata dal peccato, dissipane la nebbia e l'oscurità per mezzo della penitenza e riconducimi alla luce.

O terra santa e eletta nella quale piedi malvagi e pensieri incerti non si sono mai fermati, libera il mio spirito da ogni preoccupazione terrestre e rendimi degno della terra dei miti (cf. Mt 5,5).

Questo è tempo di conversione e di incombente prova e giustizio : o anima, rialzati, produci opera di bene e fuggi le incombenti angosce e i castighi.

Noi inneggiamo a te come a bellissima e immacolata fanciulla, a sposa eletta, e vergine pura, immacolata, santa, benedetta per la tua castità e santità, e lodiamo la tua santa casa.

I tipi e le ombre della legge ti avevano prefigurata nube spirituale, o Genitrice di Dio, perché destinata a mettere al mondo Gesù, il sole intramontabile, destinato a diffondere i lumi della conoscenza e svelare le verità nascoste.

 

[Spiegazioni.

L'autore paragona Maria alla terra promessa ai miti. Questa mitezza è la docilità di coloro che si aprono alla luce per essere ricondotti alla luce, la luce di Gesù.]

 


Giovanni Mauropode

G. Gharib e E. Toniolo (ed) Testi mariani del secondo Millennio.

1. Autori orientali, Città nuova Roma 2008, p. 76-78