La memoria di santa Maria il sabato

La memoria di santa Maria il sabato

La dedicazione del sabato a santa Maria nella liturgia ha cominciato nell'epoca carolingia, con Alcuino, (735-804), maestro di Carlo Magno (1).

Non conosciamo la ragione per cui Alcuino volle intenzioni mariani nella liturgia del sabato.

Nei secoli successivi, quindi a posteriori, teologi e liturgisti ne produrranno fino a sette «ragioni». Nel secolo XIII sono già indicate le seguenti «ragioni», spiegate ad esempio da HUMBERTUS DE ROMANIS, maestro generale dei frati predicatori (2).

 

1. - Il sabato è il giorno benedetto da Dio più degli altri giorni, Dio benedisse il settimo giorno (cfr.Gn 2, 3) e Maria è la «benedetta fra le donne» (Lc 1,42).

 

2. - Parimenti il sabato è il giorno santificato da Dio e Maria è la «piena di grazia» (Lc 1,28), perciò è giusto dedicare il giorno santo alla Tutta Santa; Ha compito le opere della natura nel sabato e le opere della grazia in Maria (coscienza della perfezione di Maria).

 

3. - Il sabato è il giorno in cui Dio, dopo la creazione, si riposò (cf. Gn 2,2), ma il vero «riposo» di Dio è Maria, a cui la liturgia applica Sir 24, 8: «Colui che mi creò riposò nella mia tenda» perché Dio si riposa in un'anima nella quale si è compiaciuto, Maria. La Bibbia dice che si è riposato nel suo tabernacolo (Sal 18,6). Dice Umberto, "concordano dunque sabato e la Vergine: il sabato è il giorno, e Maria essa è il luogo dove si riposa".

 

4. - Come il sabato è la porta che introduce nella domenica, così Maria è stata la porta per mezzo della quale Cristo è entrato nel mondo.

 

5. - Come il sabato è il giorno medium tra il venerdì (doloroso) e la domenica (gioiosa), senza attraversare il quale non si può passare dalla pena alla gloria, così Maria è media tra noi, viventi nella terra di esilio, e Cristo già glorioso nel cielo; c'è dunque una coscienza della funzione mediatrice di Maria. Dice Umberto "nec de poenis hujus mundi ad gaudia coeli potest aliquis transige, nisi per ipsam Mediatricem mundi."

 

6. - Nel sabato in cui Cristo giaceva nel sepolcro e gli apostoli, increduli e sfiduciati, si erano nascosti «per timore dei Giudei» (Gv 20,19), la fede della Chiesa si concentrò, tutta, in Maria; perciò ogni sabato è memoria della Vergine che crede e attende la risurrezione del Figlio.

 

7. - La stessa Madre di Gesù ha mostrato di prediligere questo giorno: nella chiesa di Blacherne in Costantinopoli. Ogni venerdì sera, senza che intervenga mano umana, viene tolto il velo che ricopre l'Icona della Theotokos, la quale, sospesa nell'aria, si lascia vedere dai fedeli fino all'ora nona del sabato, in cui, parimenti senza intervento umano, viene nuovamente ricoperta e riportata al suo posto abituale. Mentre l'occidente è separato dall'oriente, Umberto evoca questo miracolo.

 

 


(1) Supplemento d'Alcuino : PL 101, 455-456

 

(2) In Quare b.Virgini sabbatum dicatur. De vita regulari, II, pp. 72-75


Ignazio Calabuig

Estratti di : Ignazio CALABUIG, Il culto di Maria in occidente, In Pontificio Istituto Liturgico sant'Anselmo. Scientia Liturgica, sotto la direzione di A.J. CHUPUNGCO, vol V, Piemme 1998. pp. 342