La verginità dopo il parto, il fatto.

La verginità dopo il parto, il fatto.

Ecco nove argomenti e risposte alle domande abituali sul fatto della verginità dopo il parto :

 

1) I Fratelli o sorelle .. di Gesù, non sono detti "figli di Maria". Nei vangeli e negli Atti sono menzionati più volte, in forma generica, i fratelli di Gesù1, oppure le sorelle di lui2. Due passi (Mc 6,3 e Mt 13,55) ci trasmettono il nome di quattro fra essi, che si chiamano Giacomo, Josès (Mc) o Giuseppe (Mt), Simone e Giuda. Se alcuni autori del NT parlano di fratelli e sorelle di Gesù, mai però li presentano come "figli di Maria". Della Vergine si dice solo che è "madre di Gesù".

 

2) Siccome l'ebraico e l'aramaico non hanno un termine specifico per esprimere l'idea di "cugino, nipote o cognato", non di rado si ricorreva alla parola "fratello" a meno che non si volesse far uso di circonlocuzioni complicate, quali "figlio del fratello del padre" (cf, ad es., il Targum di Est 2,7.15). L'A.T. offre abbondanti attestazioni dell'uso ampio del sostantivo "fratello". Lot e Giacobbe sono nipoti, rispettivamente, di Abramo (Gn 11,27; 14,12) e di Labano (Gn 29,12) ; eppure sono detti loro fratelli (Abramo-Lot: Gn 13,8; 14,14.16 ; Labano-Giacobbe: Gn 29,15). Le figlie di Zelofad chiamano loro fratelli del loro padre» (Gs 17,4), cioè parenti stretti di sesso maschile ; infatti Zelofad era morto senza avere figli maschi (v. 3)...

 

3) Il greco conosce la voce "anepsios" = cugino. Dovrebbe averla utilizzata come ad esempio in Col 4,10. Ma i Settanta, hanno tradotto servilmente l'originale ebraico anche là dove il termine 'fratello' indica un rapporto di parentela assai più largo.

 

4) Giacomo e Josès (Giuseppe) - i primi due fratelli di Gesù nominati in Mc 6,3 e Mt13,55- erano figli di una Maria, diversa dalla madre di Gesù. Lo attesta Mc 15,40: "C'erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Josès, e Salame...". Più avanti, ella è chiamata «"Maria ( madre] di Josès" (15,47), "Maria [madre] di Giacomo"(16,1). Mt 27,56 la ricorda ugualmente come "madre di Giacomo e di Josès", e poi come "l'altra Maria" (27,61; 28,1). Lc 24,10 fa menzione di "Maria, quella di Giacomo" (verosimilmente la stessa persona).

 

5) Giacomo : Nel secondo secolo, Egesippo3 attesta che fu primo vescovo di Gerusalemme e che fu martirizzato dai giudei prima dell'assedia della città santa da parte di Vespasiano. La notizia del martirio di Giacomo, « il fratello di Gesù, il cosiddetto Cristo », è trasmessa anche da G. Flavio (Ant. Giud. 20,9.1).4

 

6) Di Simeone, Egesippo fa sapere che era « figlio di uno zio del Signore..., figlio di Cleofa». Alla morte di Giacomo, la scelta preferenziale a vescovo di Gerusalemme cadde sopra di lui, «perché era un secondo cugino del Signore» : "secondo" è da credere in rapporto a Giacomo, che doveva essere il "primo" cugino di Gesù. Ed Eusebio, sull'autorità di Egesippo, afferma che Cleofa era un fratello di s. Giuseppe. All'età di 120 anni, continua Egesippo, durante l'impero di Traiano, Simeone fu denunciato come discendente di Davide e di professione cristiana ; fu tradotto in giudizio e crocifisso5.

 

7) Di Giuda, Egesippo scrive che "era chiamato suo [= di Gesù] , fratello secondo la carne", e che discendeva da Davide6. La specificazione "secondo la carne" vuol dire che Giuda non era fratello di Gesù in senso puramente spirituale, come gli apostoli e i discepoli (cf Mt 28,10; Gv 20,17). L'essere poi discendente di Davide fa pensare che anch'egli fosse figlio di Cleofa, il quale apparteneva alla stirpe davidica. Con tutta verosimiglianza, è questi il "Giuda, fratello di Giacomo", autore della lettera omonima del NT (Gd 1,1).

 

8) Il testo di san Matteo "Ed egli [ Giuseppe] non la conosceva, finché non diede alla luce un figlio ..." (Mt 1,25) non implica che, dopo la nascita di Gesù, Giuseppe abbia consumato il matrimonio con Maria, la quale avrebbe quindi avuto altra prole. Nella bibbia si contano numerosi esempi di frasi rette dall'espressione " fino a quando" le quali non possono essere interpretate alla lettera. Bastino alcune referenze. Gn 8,7 (LXX) ; Gn 28,15 ; 2 Sam 6,23 ; Sal 110,1 ; Mt 28,20... In oltre, l'intento del evangelista è quello di dimostrare che Gesù è figlio di Davide (Mt 1,1) nonostante non abbia padre umano. È fuori della visuale di Matteo la questione della verginità di Maria dopo il parto.

 

9) "Diede alla luce il suo figlio primogenito" (Luca 2,7) non implica altri figli.

E un epitaffio sepolcrale, datato al 28 gennaio del 5 a.C., scoperto nel 1922 nella necropoli giudaica di Tell el Yehudieh, fa dire alla ragazza defunta (Arsinoe) : « Ma la sorte, nei dolori del parto del mio figlio primogenito, mi condusse al termine della vita ». Sebbene questa giovane mamma morisse al primo parto, il suo figlio è detto ugualmente primogenito.

Secondo la bibbia, il primo figlio, anche se unico, è qualificato come "primogenito" perché soggetto all'obbligo del riscatto (Es 13,2.12; Nm 18,15-16). Pertanto anche Gesù, essendo il primogenito di sua madre (Lc 2,7), sarà poi presentato al tempio per questo rito (Lc 2,22-24).

 

 


1 Mc 3,31.32 e paralleli di Mt 12,46.47; Lc 8,19.20; poi At 1,14; Gv2,12; 7,3.5.10; 1 Cor9,5

2 Mc 6,3b e parallelo di Mt 13,56

3 Egesippo, originario dell'oriente, probabilmente della Palestina, scrisse sue "memorie" verso 150-200, della compilazione di Egesippo ci sono pervenuti diversi stralci tramite Eusebio di Cesarea. Alcuni di essi ricordano per nome dei fratelli di Gesù: Giacomo, Simeone e Giuda.

4 Nota della redazione : vedere sul sito, l'articolo "Giacomo figlio di Giuseppe, un altro Giuseppe".

5 EUSEBIO, Historia ecclesiastica III,11.12

6 EUSEBIO, Historia ecclesiastica III,19-20

 

 

A.SERRA

articolo Vergine, nel Nuovo dizionario di mariologia,

a cura di de Fiores, ed. san Paolo 1985,

p.1304-1308