Il culto pubblico di Maria : proiezione umane ?

Il culto pubblico di Maria : proiezione umane ?

Il culto pubblico è parte della dottrina sociale della Chiesa.
Nel 1885, Leone XIII (lo stesso pàpa che ha chiesto delle condizioni di vita più dignitose per i lavoratori) ha affermato il dovere di culto pubblico reso a Dio:

"La natura e la ragione, che comandano ad ogni singolo individuo di tributare a Dio pii e devoti atti d'ossequio, poiché tutti siamo in Suo potere e tutti, da Lui originati, a Lui dobbiamo ritornare, impongono la stessa legge alla società civile. Gli uomini uniti in società non sono meno soggetti a Dio dei singoli individui, né la società ha minori doveri dei singoli verso Dio, per la cui volontà è sorta, per il cui assenso si conserva, dalla cui grazia ha ricevuto l'immenso cumulo di beni che possiede. [...] Santo deve dunque essere il nome di Dio per i Principi, i quali tra i loro più sacri doveri devono porre quello di favorire la religione, difenderla con la loro benevolenza."

 

Questa dottrina circa il culto pubblico rimane la stessa dopo che il magistero ha riconosciuto la separazione tra Chiesa e Stato e riaffermato con forza la libertà religiosa (ciò che non significa che tutte le religioni siano uguali), il tono però è cambiato.

 

Il culto pubblico di Maria: un mito? (1)

Perché Maria, e non un'altra, ebbe nella storia un ruolo di patrona, di protettrice, di conquistatrice e di liberatrice.

Quale differenza fra Maria e l'emblema femminile della Francia : la guerriera, volitiva e laica Marianne ?

Le antiche città avevano dee protettrice : Babilonie aveva Ishtar ; Atene aveva Pallade ; Efeso aveva artemisia, l'antica Bilancio aveva Rea. Lo mostra C.G. Jung, nel mito o l'archetipo della grande Madre, colei che protegge da tutti pericoli potrebbe essere chiamata Protettrice, Avvocata, Regina, Guerriera... Quale differenza fra Maria e il mero mito ?

L'immagine pubblica della Vergine non fu, come nei miti, con le dee pagane protettrici delle città, ne frutto di elaborazione fantastiche ne mero effetto di interessi politici.

Al contrario, fu sulla base della natura dogmatica della Theotokos che sì costruì e si sviluppò la figura sociale di Maria Patrona, Protettrice, Conquistatrice e Liberatrice.

La verità evangelica di Maria di Nazaret permane come il criterio di riferimento tanto della sua immagine dogmatica quanto, e più ancora, della sua figura socio-politica.

Tuttavia, si ebbero certamente proiezioni che furono in gran parte creazioni umane e perfino deformazioni del modello originale.

 

Maria non può servire soltanto per mobilitare all'impegno, ma anche per giudicarlo.

Come discernere la legittimità dell'appellarsi al nome di Maria nell'ambito dell'azione sociale e politica ? Confrontandosi con l'immagine biblica di Maria, una donna povera, sofferente e credente, e nello stesso tempo pacifica, coraggiosa e profetica. Questa rappresentazione permette di purificare un'immagine storica della,Vergine segnata da segnali mondani di ricchezza, potere e perfino manierismo.

Il richiamo alla Vergine non può servire, infatti, per mantenere e aggravare le divisioni religiose. Deve, anzi, servire da ponte per il dialogo e la comunione.

 

Maria figura della Chiesa. (1)

Fin dai padri della Chiesa (S. Ireneo, S. Agostino), Maria è figura della Chiesa, e, di conseguenza, quando tutta una città fa Chiesa, Maria in Maestà diventa simbolo del corpo civile dei cittadini liberi (cf. Maestà di Duccio). Quando tutto il popolo cristiano spagnolo lotta per la riconquista sui mori, Maria diventa la Conquistatrice. Maria però ha la sua esistenza propria, rimane la madre unica di Cristo, il modello dei cristiani, il membro più eccelso della Chiesa.

 

Durante molti secoli, il cristianesimo avendo stretto alleanza con il potere, il culto di Maria ebbe un ruolo di conservazione (Maria regina dell'impero bizantino, dell'impero dei carolingi, dell'impero dei Otton).

Maria fu invocata quale protettrice delle città della borghesia nascente (Siena, Venezia, Messico) durante il Medioevo e l'età moderna.

 

Conclusione (1)

Visto il legame con il potere, ci furono certamente deformazioni della figura di Maria. Maria però non è un personaggio mitico ma una persona storica : essa ha assunto di fatto il ruolo protettivo a partire della sua identità propria, quella del Vangelo.

 

La memoria dei crimini perpetrati dai cristiani, talvolta anche in nome della Madre di Cristo, come avvenne nelle crociate, nelle guerre di Religione, nella conquista e colonizzazione di nuove terre, suscita oggi sentimenti di dolore e di ripulsa, la richiesta di perdono e la riparazione.

Tuttavia, bisogna anche appressare la capacità che ebbe l'invocazione della Vergine per contenere la violenza e la barbarie in un contesto storico pieno di contraddizioni. Inoltre, essa aiutò a stabilire i principi di una trasformazione strutturale, che sarebbe maturata soltanto col tempo, come testimonia lo stesso emergere della mariologia della liberazione.

 

Oggì si parla di Maria profetica, Regina della Pace, Madre e custode della vita. Il suo Magnificat ritrova il suo ruolo sociale nell'opzione preferenziale per i poveri.

 


(1) Cf. Clodovis Boff, Mariologia sociale. Il significato della Vergine per la società. BTC 136. Queriniana, Brescia 2007. Biblioteca contemporanea, p. 259-282

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Sintesi da Françoise Breynaert