Narsaï (399-502)

Narsaï (399-502)

Narsaï (399-502), detto il lebbroso, è venerato come santo e padre della Chiesa siro-orientale. Rifiuta di chiamare Maria "Madre di Dio", preferisce chiamarla "Madre del Signore, Gesù Cristo, Figlio di Dio". Maria è celebrata quale vergine perpetua, santa, madre del Redentore, socia del Figlio di Dio nell'Economia divina.

 

Visita a santa Elisabetta

« Madri che avevano concepito, esse ricevettero il dono della conoscenza da coloro che avevano concepito ! O madri che dai vostri bambini riceveste il dono della sapienza ! La sterile porta in seno la "voce" di colui che, come sta scritto, proclama la speranza ; la Vergine porta il compimento di misteri e l'attesa delle genti. Il precursore udì la voce della Madre del Re dei re ed esultò alla sua presenza, trasmettendo la gioia alla sua stessa madre, mediante lo Spirito di rivelazione.

La sterile desiderava vivamente la concezione della Vergine e rispondendo disse : "Beato è il tuo bambino al di sopra di tutti i bambini ! Chi è colui che ha concesso ad una donna sterile l'onore di stare alla presenza della donna che è stata ritenuta degna di diventare la Madre del Signore dell'universo ?" Maria comprese che si dimostravano vere le parole dell'angelo, e la sua mente fu piena d'una speranza incrollabile. Ritornò alla sua casa con il dono che stava portando, pregustando il momento in cui avrebbe visto la sua speranza in forma visibile. »

Narsaï, P.O. 50, 211-230 ;

Testi mariani del I millenario, vol IV, Roma, 1991, p. 332-333

 

Maria, Madre del nuovo Adamo

Colui che è nascosto dietro l'universo non è nato ad una nuova esistenza. L'Omnipotente non è limitato in un seno. Maria è la Madre del secondo Adamo, non della divina essenza. [...]

Quell'ordine divino, che trasmise un segno alla terra perché questa generasse Adamo, ha dipinto nelle membra di Maria un'immagine fatta a somiglianza di Adamo. Dio ha voluto abrogare la sentenza di un giudizio con la quale Adamo era stato condannato ; ha trasformato un colpevole in innocente; ed è stato lui a rendere puro Adam. Per la tentazione di un frutto il primo Adamo è stato condannato e, con lui, i suoi figli ; ma il secondo Adamo ha conquistato la vittoria, grazie alla sua costanza nel fronteggiare la tentazione. Tramite Maria, egli ha abrogato la parola pronunciata alle orecchie di Eva. Là ci fu morte ; qui vita, una vita che dà vita all'universo. [...]

Egli ha voluto rinnovare l'immagine che era stata offuscata dalla sozzura dell'iniquità ; e l'ha rimodellata nello Spirito e placcata con oro spirituale.

Nell'anima e nel corpo i mortali hanno peccato, soccombendo al peccato stesso ; ma lui li ha liberati mediante un solo uomo, nel corpo e nell'anima.

Con questa intenzione egli assunse un uomo da una donna e lo fortificò con lo Spirito, affinché redimesse la sua razza dal potente maligno. Perciò è giusto che noi chiamiamo questa donna pura, madre dell'immagine in cui si mostra l'immagine della nascosta divina natura. »

Narsaï P.O 64-66, 449-478,

Testi mariani del I millenario, vol IV, Roma, 1991, p. 334-335