Ap 12, 1 : Una corona di dodici stelle

Ap 12, 1 : Una corona di dodici stelle

« ... E sulla sua testa una corona di dodici stelle »

(Ap 12, 1)

 

La corona è simbolo di trionfo, di vittoria, come si può vedere nel NT in genere[1] e nell'Apocalisse in specie[2].

? coerente con le altre allusioni alla vittoria del Risorto nel libro dell'Apocalisse e in questo capitolo.

Prima di farci vedere Cristo fedele e verace, Re dei rei e Signore dei signori (Ap 17, 14 e Ap 19, 16), l'Apocalisse ci fa vedere colei che lo genera, una donna incoronata : regina.

 

La cifra "dodici" rievoca i dodici apostoli dell'agnello (Ap 21,11)

Il simbolismo delle dodici stelle si trova solo una volta nella Bibbia : nel passo di Gen 37,9, ove Giuseppe narra al padre e ai fratelli di aver visto in sogno il sole, la luna e undici stelle che si prostravano davanti a lui ; il sole e la luna (come ben intende Giacobbe) rappresentavano il padre e la madre di Giuseppe, mentre le stelle erano figura dei suoi fratelli.

Quale potrebbe essere il senso di tale richiamo, qui, delle dodici tribù d'Israele?

 

La corona di dodici stelle designerebbe nella donna l'antico Israele ?

"La donna può designare l'Israele dei profeti che partorisce il Messia."[3] Ma la donna designa pure "Maria e la Chiesa" [4]. Difatti, è rivestita di sole (Ap 12, 1) un sole che nel contesto dell'Apocalisse, si riferisce al Cristo Risorto (Ap 1, 16).

 

Occorre dunque considerare nella Donna l'antico Israele chi ha creduto nel Cristo, la Chiesa giudeo cristiana, uscita dalle dodici tribù ?

Tale interpretazione è ancora troppo limitata : la donna è rivestita di sole, il sole del Risorto che è nel mezzo delle sette Chiese, le quali non sono unicamente giudeo cristiane (Ap 1-2). I figli della donna sono quelli che custodiscono i comandi [greco: entolè"] (Ap 12, 17), un'espressione che si ritrova esattamente in Ap 14, 12 dove designa credenti di tutte le nazioni (Ap 14, 6), e non unicamente i 144.000 venuti dal popolo ebreo (Ap 14, 1).

 

Occorre intendere che la Chiesa e Maria saranno incoronate dalle dodici tribù, cioè amate da tutto Israele?

Questa visione non può corrispondere al tempo presente dell'autore. Ma la luna è sotto i piedi della donna: la visione trascende i secoli. Perciò, come san Paolo desidera che tutto Israele sia salvato e non dubita che tale processo sia in corso (Rm 11, 26) parimenti l'autore dell'Apocalisse può intravedere il giorno dove tutto Israele "incoronerà" la Chiesa o Maria.[5]

 

La corona di dodici stelle designerebbe la Chiesa e Maria compiendo le profezie del radunamento delle dodici tribù, (profezie riprese dal Cristo con un senso universale, per riunire tutti gli uomini)?

Questa interpretazione inquadra bene con l'insieme del libro dell'Apocalisse che non si interessa unicamente al destino di Gerusalemme, ma al destino del mondo intero. Nel corpus di Giovanni, questa interpretazione inquadra bene anche con Maria che, al calvario, accoglie i figli di Dio che Gesù raduna tramite la sua morte in croce (Gv 11,51-52) - i figli di Dio che non sono più soltanto gli esiliati d'Israele ma tutti gli uomini, come abbiamo detto già.

 


[1] Gc 1,12 ; 1 Pt 5,4 ; 1 Co 9,25 ; Fil 4,1...

[2] Ap 3,11 ; 4,4.10 ; 6,2 ; 14,14

[3] Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica Ecclesia in Europa, § 122

[4] Ibid., §126

[5] Si legge ad esempio in un manoscritto anonimo anglo-sassone, circa l'anno 1000 : « Sulla sua testa, nel Christo, una coronna di dodici stelle, sia i Dodici apostoli vissuti con Christo, sia coloro delle dodici tribù d'Israele che credonno in Christo. »

(Citato da Guy Lobrichon Guy Lobrichon, La femme d'Apocalypse 12 dans l'exégèse du haut Moyen Age latin (760-1200), dans Marie, le culte de la Vierge dans la société médiévale, Beauchêne, Paris 1996, p. 407-439, p. 419.)



Extraits de F. Breynaert, A l'écoute de Marie, Brive 2007, tome II, p. 226-239