Apocalisse 12 nel Beatus di Facundus

Apocalisse 12 nel Beatus di Facundus

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Cos'è il Beatus ?

Il Beatus, monaco abate di Liebana scrisse un commento all'Apocalisse nel 776 e rimaneggiato nel 784. Quel commento si chiama Beatus.

 

Importanza di quel commento all'Apocalisse :

Oltre che confessione della fede ortodossa di fronte alla ripresa nella Spagna del VII secolo dell' eresia adozionista, il testo dell'Apocalisse diventava espressione simbolica della condizione dei cristiani oppressi dal dominio arabo e al tempo stesso parola di speranza nella liberazione a venire.

 

Cos'è il Beatus di Facundus :

Il Beatus di Facundus è una copia del Beatus, abbellita da miniata, realizzata nel 1047 per il re Ferdinando I di Castiglia e considerato il più bello tra i Beatus.

 

La visione della Donna (Ap 12) nel Beatus di Facundus :

· La visione della Donna, occupa una doppia pagina e le diverse scene di questa composizione straordinariamente complessa e ricca sono collegate tra loro dalla figura impressionante del Serpente-Drago. [...]

· La Donna vestita di sole, raffigurata nella zona superiore a sinistra, si staglia su un cielo punteggiato di stelle, avendo davanti a sé, come uno scudo, un grande disco radioso con una raggiera interna a otto punte.

· La Donna-Chiesa nel deserto è più piccola della prima e si trova nell'oscurità, in contrapposizione all'altra che risplende di luce.

· In alto, a destra, nel rettangolo della porta aperta nel cielo divino indicato dalle stelle che inquadrano la visione celeste, il rapimento del figlio maschio in Dio è tradotto come la sua presentazione davanti al trono di Dio: condotto da un angelo e individuabile attraverso le sue proporzioni più piccole, il figlio sta in piedi davanti al Signore seduto, con il libro aperto e in atto di parlare.

· Alla Donna radiosa fa dunque riscontro la finestra aperta sul cielo a destra, mentre inferiormente ella subisce l'assedio violento e ingannatore del Serpente, ovvero la prova della storia, munita delle ali della protezione divina.

· La scena in basso a destra rappresenta l'esito negativo della lotta tremenda che il Serpente scatena contro i figli della Chiesa; essa sta a ricordare che, seppure l'assalto del Serpente contro la Donna è destinato al fallimento, nella lotta qualcuno può soccombere. Questa scena non si trova nell'Apocalisse ma riflette il commentano di Beatus.

· Nel Commento di Beatus, la Donna è interpretata come figura della Chiesa e il «figlio maschio» che viene rapito in Dio come «ecclesiae filius» [le fils de l'Eglise] : colui che fa penitenza nella contemplazione, volgendosi totalmente a Dio, e che in tale penitenza risorge spiritualmente e viene rapito o sollevato in Dio: «Chiunque, con tutto l'ardore del suo cuore, si volge a Dio, risuscita dalla morte attraverso questo atto di espiazione e passerà dalla vita attiva a quella contemplativa». Per questo nei codici mozarabici nessun attributo, nessun dettaglio consente di identificare la Donna con la Vergine Madre.

 


F.Breynaert,

cf. M.G. MUZJ, Iconografia medievale della mulier amicta sole, in Theotokos VIII, 2000, p. 219-244 (La revue Théotokos est une revue interdisciplinaire de mariologie, dirigée par Alberto Valentini, éditée par l'Association centro Mariano Monfortano, via Romagna, 44 - 00187 Roma).

H. STERLIN, Le livre de feu. L'Apocalypse et l'art mozarabe, Sigma, Genève 1978, p. 57 s.