Mt 1-2 : Un annuncio di Cristo

Mt 1-2 : Un annuncio di Cristo

S. Matteo descrive Gesù con profondità, fin dai primi capitoli dedicati alla sua infanzia :

- Gesù è un bambino ebreo ma viene per tutte le nazioni;

- Gesù è l'Emanuele, Dio con noi, nel senso forte;

- Gesù è re, ma il significato della regalità sua sarà chiaro soltanto dopo la sua morte in croce e la sua risurrezione d'amore.

 

Mt 1-2 : Elezione di Israele e salvezza universale

Il testo dei magi (Mt 2) contiene una doppia valenza esemplare: può essere letto come esempio che la salvezza non ha confini, e come esempio che illumina il cammino e la possibile decisione di un lettore pagano. [1]

 

Nei capitoli 1-2 Matteo annuncia l'idea dominante del suo vangelo, che lo distingue nettamente dagli altri: Gesù, la sua dottrina e la sua opera compiono e prolungano l'Antico Testamento.

Matteo concepisce la religione, che si denomina dal Cristo-Messia, come una dilatazione ed estensione a tutti gli uomini e un completamento di quella di Israele, dalla quale accoglie le note distintive: quali il monoteismo, le profezie ecc.. [2]

 

Mt 1 e Mt 28 : Gesù l'Emmanuele

Mt 1, 23 dà un interpretazione del nome "Emmanuele", presente nella citazione di Isaia 7, 14, cioè "Dio con noi" (Mt 1, 23)

 

Nell'epilogo del Vangelo, il Risorto affida ai discepoli la missione di evangelizzare il mondo e chiede loro di osservare il suo insegnamento promettendo di "essere sempre con loro" fino alla fine del mondo (Mt 28, 20)

 

Si evidenzia dunque l'inclusione costruita sulla promessa di una continua presenza di Gesù indicato come "Emmanuele, Dio con noi". Questa inclusione mette in luce il messaggio che Matteo lancia ai suoi uditori: "Nella persona di Gesù, Messia Figlio di Dio, Dio si è fatto vicino per dimorare fino alla fine del tempo col suo popolo, la chiesa, inaugurando così l'era escatologica della salvezza". [3]

 

Mt 1-2 : Gesù, re messianico

Qual è il filo che unisce il racconto Mt 1-2 ?

Mt 1,1 : Gesù è "Gesù Cristo figlio di Davide figlio di Abramo"

Mt 1,20 : Giuseppe è "figlio di Davide", è lui che pone a Gesù il suo nome.

Mt 2,2 : I magi domandano "Dov'è il neonato re dei giudei ?"

Mt 2,13-17 : Erode vuole uccidere Gesù (sottinteso : perché è Re).

Mt 2,19-23 : ritorno a Nazaret [Nazaret può vuol dire città del consacrato]

Così il filo che unisce il racconto Mt 1-2 è : Gesù, re dei Giudei.

 

Ma la sua regalità non è quella aspettata dalle folle

Le folle aspettano il compimento della profezia fatta a Davide :

"Io susciterò il tuo seme dopo di te... e stabilirò il suo dominio regale...e renderò il suo trono stabile per sempre. Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. Quando peccherà lo correggerò con frusta di uomini e con percosse umane. Ma la mia benevolenza non si ritirerà da lui, come la ritirai da Saul che tolsi dalla tua presenza, ma la tua casa sarà stabile e il tuo regno (durerà) per sempre alla tua presenza, il tuo trono sarà saldo in eterno."

(2 Sam 7, 12-16)

 

Solo dopo la risurrezione la regalità di Gesù sarà senza ambiguità

Gesù aspetta che sia chiaro per tutti che egli, il "messia reale", non è un guerriero, che non ha le preoccupazioni territoriali e politiche dei suoi contemporanei e che il suo governo sta universale e spirituale.

Prima di ciò, Gesù fugge le folle che vogliono farlo re (Gv 6).

Bisogna aspettare dopo Pasqua. Le profezie che riguardano un messia re allora sono riprese e sono mostrate chiaramente compiute nel Cristo (Cf Rm 1, 3-4; 2Tm 2, 8 e dei discorsi di Pietro e Paolo in At 2, 24-36; 13, 22-37) [4] 

Per approfondire questo punto, si potrà leggere la profezia a Nathan, o ancora, l'insieme delle profezie di un messia re.

 


[1] Cf. Pikaza X., Amiga de Dios. Mensaje mariano del Nuevo Testamento, San Pablo, Madrid 1996., p. 146.

[2] Cf. Peretto E., Ricerche su Mt 1-2, ed. “Marianum”, Roma 1970, pp. 9-10. Stramare T., San Joseph nel mistero di Dio, Casale Monferrato 1992, pp. 13-84.

[3] Cf. Kingsburg J.D, Matteo. Un racconto, Queriniana, Brescia 1998, p. 55.

[4] Cf. Meier J. P., Un ebreo marginale. Ripensare il Gesù storico. 1. Le radici del problema e della persona. Queriniana, Brescia 2001. p. 215.


E.PERETTO