Lc 2, 19.51 : Avec l'Esprit Saint

Se souvenir sous l’impulsion du Saint Esprit

« Quant à Marie, elle conservait avec soin toutes ces choses, les méditant en son cœur. » (Luc 2,19)

« Et sa mère gardait fidèlement toutes ces choses en son cœur. » (Luc 2,51)

Pour Israël

Entre Parole et Esprit, il y a une connexion intime

C’est par l’Esprit que Dieu met en nous que nous marcherons selon ses lois (Ez 36,27).

Le Seigneur remplit d’un « esprit d’intelligence » le scribe qui s’applique « à la loi du Très haut » (Sir 39,6).

La Sagesse est définie comme un « esprit du Seigneur », qui instruit sur les desseins divins et les enseignements de l’Ecriture (Sg 1,4-5 ; 7,22.23 ; 9,17 ; 8,8).

Dans le Nouveau Testament

Saint Paul enseigne que « nul ne connaît ce qui concerne Dieu, sinon l’Esprit de Dieu. » (1Co 2,11) et il exhorte ainsi Timothée :

« Garde le bon dépôt avec l’aide de l’Esprit Saint qui habite en nous. »

(2Tm 1,14)

Saint Jean transmet l’enseignement de Jésus :

« Mais le Paraclet, l’Esprit Saint, que le Père enverra en mon nom, lui, vous enseignera tout et vous rappellera tout ce que je vous ai dit. »

(Jn 14,26, voir aussi Jn 16,13-14)

Dans les Actes des Apôtres, illuminés par l’Esprit Saint, Pierre et les onze font l’interprétation des Ecritures en prenant comme événement central la mort et la résurrection de Jésus.

Marie

A la lumière de tout cela, il est légitime de penser que lorsque Marie garde et médite ces évènements dans son cœur, elle le fait dans l’Esprit Saint.

L’Esprit l’a recouvert de son ombre lors de l’Annonciation et ce même Esprit imprime en son esprit la mémoire dynamique de ce qu’elle a vu et entendu concernant son le Fils.

C’est dans l’Esprit Saint qu’elle garde les paroles de l’ange à l’Annonciation, les circonstances de Noël, les accents prophétiques de Syméon et Anne, la parole de Jésus à douze ans…

C’est dans l’Esprit Saint qu’elle est les comprend. Et après l’entrée de Jésus dans sa gloire, Marie a pu compléter et clarifier son interprétation.


A. SERRA

(Marianum, Rome)

Cf. A. SERRA, Memoria e contemplazione (Lc 2,19.51b),

dans “Theotokos” VIII (2000), p. 821-859.

N.B. "Theotokos" : centro Mariano Monfortano, via Romagna, 44 – 00187 Roma.

Lc 2, 19.51 : Ricordare sotto l’impulso dello Spirito Santo

« Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore » (Lc 2,19)

« Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. » (Lc 2,51)

Israele

Tra Parola e Spirito, vi è un'intima connessione.

Il profeta Ezechiele attribuisce allo Spirito la conversione profonda di Israele :

"Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi." (Es 36,26-27)

Il Signore, afferma il Siracide, riempie di uno "spirito di intelligenza" lo scriba sapiente che si applica alla "legge dell'Altissimo" (Sir 39,6).

Il giovinetto Daniele interpreta il sogno di Nabucodonosor in quanto lo spirito di Dio è in lui (Dn [versione di Teodozione] 4,8.9.18)

La sapienza è definita come "uno spirito del Signore" che istruisce sulle svariate componenti del piano divino testimoniato dalle Scritture (Sap 1,4-5 ; 7,22.23 ; 9,17 ; 8,8)

Gli asceti della comunità di Qumran professano che soltanto lo spirito del Signore dona l'intelligenza dei suoi segreti, dei suoi misteri, della sua verità, degli statuti dell'alleanza. (1)

Nel Nuovo Testamento.

Paolo insegna che lo Spirito scruta ogni cosa, anche la profondità di Dio ; soltanto lui può conoscere i segreti di Dio (1Co 2,10-11). Ed esorta il discepolo Timoteo scrivendo :

"Custodisci il buon deposito con l'aiuto dello Spirito Santo che abita in noi." (2Tm 1,14)

Giovanni trasmette l'insegnamento di Gesù stesso, quando diceva :

"Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto." (Gv 14,26)

"Egli vi guiderà alla verità tutta intera... vi annuncerà le cose future... prenderà del mio e ve lo annunzierà." (Gv 16,13-14)

Lo Spirito fa ricordare di Gesù e fa capire il nuovo ordine di cose che scaturisce dalla morte e risurrezione del Signore. Sono queste "le cose future" che lo Spirito svela. (2)

Luca, nel libro degli Atti, offre la descrizione vivida di ciò che lo Spirito Santo opera in funzione dell'annuncio e del consolidamento della parola di Dio.

Maria

Alla luce di queste premesse, è legittima l'applicazione mariana : quando Maria conservava tutte queste cose nel suo cuore (Lc 2,19.51b), lo fa nello Spirito Santo. Lo Spirito ha adombrato Maria al momento dell'incarnazione, ed il medesimo Spirito imprime nella sua mente il ricordo dinamico di ciò che ha visto e udito da parte del Figlio. Nello Spirito Santo conserva e chiarifica le parole dell'angelo all'annunciazione, le circostanze della nascita, gli accenti profetici di Simeone e di Anna, le parole di Gesù dodicenne al tempio...

E dopo che Gesù è entrato nella sua gloria (Lc 24,26) e ha effuso lo Spirito da parte del Padre (At 2,33), anche Maria può completare la sua interpretazione.


[1] 1 QH I,21

[2] cf. I. De la Potterie, La vérité dans Saint Jean, Tome I, Le Christ et la vérité, Biblical Institute Presse, Rome 1977, 372-378. 431-453

Bibliographie :

A.SERRA, Memoria e contemplazione (Lc 2,19.51b), nella rivista Theotokos VIII (2000), p. 821-859.

A cura di Alberto Valentini, centro Mariano Monfortano, via Romagna, 44 - 00187 Roma.

A.SERRA