L'Incarnation dans le plan de Dieu - école franciscaine

L'Incarnation et le dessein de Dieu - école franciscaine

Tout fut créé pour l'Incarnation

Saint Bonaventure aime souligner que tout fut créé pour le Christ [1]. En ce sens, la création dépend de l’incarnation. Sans le Verbe Incarné, en effet, rien n’aurait été créé et tout fut créé en vue de lui, c’est pourquoi il est le vrai Roi, c'est-à-dire la pierre fondamentale sur laquelle tout s'édifie comme un temple saint.

La création, trouve sa plénitude dans l'humanité du Verbe incarné.

Dans le Christ, la création est élevée de sa condition de péché et d'éloignement de Dieu à la capacité d'adorer la Trinité selon le vrai culte spirituel.

Alors tout est ordonné, et subordonné au Christ glorificateur qui, dans la condition d'adorant, rend une gloire infinie à Dieu, et, dans la condition d'adoré, glorifie la créature en lui-même, infiniment.

En décrétant de toute l'éternité l'Incarnation du Verbe, Dieu, dans le même décret, a choisi Marie comme sa mère.

En décrétant de toute l'éternité l'Incarnation du Verbe, Dieu, dans le même décret, a choisi Marie comme sa mère.

Marie ne s’est pas soumise passivement au décret divin, mais elle accepta dans la foi de collaborer activement au dessein de Dieu. Dans l'incarnation, la maternité humaine coopère donc, créée par Dieu dans ce but.

Et c’est pourquoi, la Vierge Mère, en tant qu’elle est appelée de toute éternité à engendrer le Verbe selon la chair, est elle-même conçue comme une « cause associée de la création universelle ».

Le Christ et Marie sont la cause exemplaire et la cause finale de tout ce qui est créé.

Le Christ et Marie sont les aînés de la création, pour eux deux tout fut créé, ils sont devenus eux-mêmes la cause exemplaire et la cause finale de tout ce qui est créé, des anges, des hommes et de l'univers entier. La mère et le fils sont unis tellement intimement que le primat du Christ est en corrélation étroite avec celle de Marie. […]

Pour l'école franciscaine, il est donc impensable d’étudier le Christ sans Marie, en raison du fait que c’est à travers Marie que s'accomplit le projet salvateur de Dieu :

« Quand vint la plénitude du temps, Dieu envoya son Fils, né d’une femme, né sous la loi, pour racheter ceux qui étaient sous la loi, et pour que nous recevions l'adoption filiale. » (Gal 4,4).


[1] BONAVENTURA. «Thesaurus» (Opera Omnia V), cap. VIII.


S. M. Cecchin

Maria Signora Santa e Immacolata nel pensiero francescano,

PAMI, Città del Vaticano 2001, p. 7-9

L’Incarnazione nel disegno di Dio – scuola francescana

Tutto fu creato in vista dell'incarnazione

San Bonaventuro ama sottolineare che tutto fu creato per il Cristo (1). In questo senso, la creazione dipende dall'Incarnazione, come afferma Bonaventura, tutto fu creato per il Cristo. Senza il Verbo Incarnato, infatti, nulla sarebbe stato creato e tutto fu creato in base a lui, per questo è lui il vero Re, cioè la pietra fondamentale in cui tutto si edifica come tempio santo.

La creazione, dunque, nell'umanità del Verbo incarnato trova la sua completezza, e viene elevata dalla sua condizione di peccato e di lontananza da Dio alla capacità di adorare la Trinità nel vero culto spirituale.

Tutto, allora, è ordinato e subordinato al Cristo glorificatore, il quale nella condizione di adorante rende infinita gloria a Dio, e nella condizione di adorato glorifica infinitamente in sé medesimo la creatura.

Dio, decretando da tutta l'eternità l'incarnazione del Verbo, col medesimo decreto scelse Maria come sua madre

Dio, decretando da tutta l'eternità l'incarnazione del Verbo, col medesimo decreto scelse Maria come sua madre.

Maria non sottostò passivamente al decreto divino, ma accettò nella fede di collaborare attivamente al disegno di Dio. Nell'Incarnazione, dunque, vi coopera la maternità umana, creata da Dio stesso con questo fine.

E per questo, la Vergine Madre, in quanto predestinata ab aeterno a generare il Verbo secondo la carne, è concepita come "concausa della creazione universale" (2).

Cristo e Maria sono la causa esemplare e la causa finale di tutto il creato.

Cristo e Maria sono i primogeniti della creazione, per loro due tutto venne creato (3), divenendo essi stessi la causa esemplare e finale di tutto, degli angeli, degli uomini e dell'universo intero. La madre e il figlio sono intimamente uniti (4) tanto che il primato di Cristo è in stretta correlazione con quello di Maria (5).

Per la scuola francescana, dunque, è impensabile studiare Cristo senza Maria, a ragione del fatto che attraverso di lei si compie il progetto salvifico di Dio:

"Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli" (Gal 4,4).


[1] BONAVENTURA. «Thesaurus» (Opera Omnia V), cap. VIII.

[2] Il teologo bizantino Nicola Cabasilas identifica Maria quale « scopo dell'universo » : «la causa per cui noi esistiamo e siamo uomini è da ricercarsi nella beatissima Vergine... A causa della Vergine è data la stessa esistenza a tutto il creato e al cielo e alla terra e al sole e ad ogni cosa che esiste» (il testo è riportato da Y. SPITERIS, Cabasilas : teologo e mistico bizantino. Nicola Cabasilas Cabasilas Chamaetos e la sua sintesi teologica, [Roma 1996] 46). Anche la tradizione russa, che vede in Maria la "Sofia-Theotokos", riconosce nella Vergine la causa dell'origine dell'universo. Il poeta russo Viaceslav Ivanov (1899-1949) scrisse: «Tutto l'universo è stato creato in vista della Theotokos».

[3] «Disposizione tua Virgo Santissima, perseverat mundus, quem et tu cum Deo ab inizio fondasti»: (PseudoBONAVENTURA, "Psalterius majus, psal. 118», in Sancti Bonavenfurae Opera, Tomus sextus, 488

[4] Marialis cultus 7

[5] «Similis Christo Maria in praedestinatione. Similis, in qua m, in praedestinatione, quondam Christus praedestinatus est non ut Deus, sed ut homo filius Mariae, ergo una cum Cristo predestinata est Maria» (LORENZO DA BRINDISI, Sermo V in Concepitone Immacolata, Mariale [Padova 1928] 454).

S.-M. CECCHIN,

Maria Signora Santa e Immacolata nel pensiero francescano,

PAMI, Città del Vaticano 2001, p. 7-9

The Incarnation and God's Plan - Franciscan school

Everything was created for the Incarnation

Saint Bonaventure liked to emphasize that everything was created for Christ [1]. In this sense, Creation depended on the Incarnation. Without the Incarnate Word, indeed, nothing would have been created, and everything was created for him. This is why he is the true King, i.e. the fundamental rock upon which all was built up as a holy temple.

Creation finds its fullness in the humanity of the Incarnate Word.

In Christ, Creation is elevated from its sinful condition and its estrangement from God, and given the ability to worship the Trinity as the true spiritual worship.

So everything became orderly, and subject to Christ the Glorificator, who, as worshipper, gives God infinite glory, and as the worshipped, infinitely glorifies the creature in himself.

In declaring for all eternity the Incarnation of the Word, God, in the same decree, chose Mary as his mother

Mary did not submit passively to divine decree, but faithfully accepted to work actively for God's plan. In the Incarnation, we witness the cooperation of human motherhood created by God for this purpose.

And this is why the Virgin Mother, as she was called upon for all eternity to give birth to the Word according to the flesh, was herself conceived as an “associated cause of universal Creation.”

Christ and Mary are the exemplary and final cause of everything that is created

Christ and Mary are our elders in Creation, everything was created for the two of them. They themselves are the exemplary and the final cause of everything that is created--angels, humankind and the whole universe. The Mother and the Son are united so intimately that the primacy of Christ is closely related with that of Mary. […]

For the Franciscans, it is unthinkable to study the Christ without Mary, because it is through Mary that God’s salvific plan was fulfilled:

"When the fullness of time came, God sent his Son, born of a woman, born a subject of the law, to redeem the subjects of the law, so that we could receive adoption as sons" (Gal 4:4).


[1] BONAVENTURA. «Thesaurus» (Opera Omnia V), cap. VIII.


S. M. Cecchin

Maria Signora Santa e Immacolata nel pensiero francescano,
PAMI, Città del Vaticano 2001.