Maria, Madre del nuovo Adamo (Narsaï 399-502)

Maria, Madre del nuovo Adamo (Narsaï 399-502)

Colui che è nascosto dietro l'universo non è nato ad una nuova esistenza. L'Omnipotente non è limitato in un seno. Maria è la Madre del secondo Adamo, non della divina essenza. [...]

Quell'ordine divino, che trasmise un segno alla terra perché questa generasse Adamo, ha dipinto nelle membra di Maria un'immagine fatta a somiglianza di Adamo. Dio ha voluto abrogare la sentenza di un giudizio con il quale Adamo era stato condannato ; ha trasformato un colpevole in innocente; ed è stato lui a rendere puro Adam. Per la tentazione di un frutto il primo Adamo è stato condannato e, con lui, i suoi figli ; ma il secondo Adamo ha conquistato la vittoria, grazie alla sua costanza nel fronteggiare la tentazione. Tramite Maria, egli ha abrogato la parola pronunciata alle orecchie di Eva. Là ci fu morte ; qui vita, una vita che dà vita all'universo. [...]

Egli ha voluto rinnovare l'immagine che era stata offuscata dalla sozzura dell'iniquità ; e l'ha rimodellata nello Spirito e placcata con oro spirituale.

Nell'anima e nel corpo i mortali hanno peccato, soccombendo al peccato stesso ; ma lui li ha liberati mediante un solo uomo, nel corpo e nell'anima.

Con questa intenzione egli assunse un uomo da una donna e lo fortificò con lo Spirito, affinché redimesse la sua razza dal potente maligno. Perciò è giusto che noi chiamiamo questa donna pura, madre dell'immagine in cui si mostra l'immagine della nascosta divina natura. »

 


Narsaï (399-502),

P.O 64-66, 449-478,

Testi mariani del I millenario, vol IV, Roma, 1991, p. 334-335


N.B. La Chiesa cattolica e la Chiesa assira dell'Oriente (laquale non aveva partecipato ai concili di Efeso di Calcedonia), hanno fatto una dichiarazione cristologica comune nel 11 novembre 1994 (Leggere).