S. Modesto di Gerusaleme e l'Assunzione (2)

S. Modesto di Gerusalemme e l'Assunzione (2)

Nell'Omelia sulla Dormizione della Madre di Dio, il primo documento a contenere esplicitamente la dottrina cattolica sull'assunzione di Maria, il patriarca Modesto di Gerusalemme (sec VII) celebra con accenti entusiastici la Vergine che, dopo aver percorso in modo straordinario la via temporale di questa vita, fu assunta nella gloria eterna del suo Figlio, vita e risurrezione del mondo, che lei stessa aveva portata nel suo seno :

 

"[Gesù] dopo averla chiamata presso di sé, L'ha rivestita dell'incorruttibilità del suo proprio corpo e l'ha glorificata di una gloria incomparabile, donandole la sua eredità, perché lei è la sua santissima Madre, secondo quanto canta il salmista : "Sta la regina alla tua destra splendente di un vestito dove brillano l'oro e diversi colori" (Sal 44,10)

(Omelia sulla Dormizione, n°5) [1]

 

A conclusione della sua esistenza terrena, Maria ritorna quindi a Cristo, "vita che lei aveva generato nella carne e nutrito con il latte delle sue mammelle ; vita che dal nulla aveva creato ogni cosa e che tutto vivifica ; vita che aveva ricevuto in eredità e della quale godeva, in qualità di madre, al di sopra delle sante schiere celesti e terrestri."

(Omelia sulla Dormizione, n°2) [2]

 

"Allietata dal celeste e vivificante pane della vita, è stata risuscitata per l'eternità dal Figlio"

(Omelia sulla Dormizione, n°2)[3]

 

Ciò che avviene a Maria ha un significato per il peregrinante popolo di Dio.

"Affinché risplendesse, quale spirituale aurora portatrice di luce, la Vergine ha preso dimora negli splendori del sole di giustizia, chiamata da colui che, nato da essa, ha illuminato il mondo. Quello splendore, superiore agli stessi raggi del sole, per mezzo di essa si è riversato su di noi con abbondanza di misericordia e di sentimenti di pietà, spronando le anime dei credenti ad imitare per quanto possibile la sua divina bontà e benevolenza."

(Omelia sulla Dormizione, n°5) [4]

 


[1] G. GHARIB e altri, Testi Mariani primo millennio n°2, Citta Nuova, 1989, p. 128

[2] G. GHARIB e altri, Testi Mariani primo millennio n°2, Citta Nuova, 1989, p. 124

[3] G. GHARIB e altri, Testi Mariani primo millennio n°2, Citta Nuova, 1989, p. 125

[4] G. GHARIB e altri, Testi Mariani primo millennio n°2, Citta Nuova, 1989, p. 128

 

 

Estratti da : Angelo Amato,

Il significato di Maria glorificata per il peregrinante popolo di Dio,

Da Riparazione Mariana 2001, n° 2, p.7, a cura delle serve di Maria.