Gli Oracoli Sibillini e l’Annunciazione

Gli Oracoli Sibillini e l’Annunciazione

Composizione in versi in 15 libri con materiale che va dal II sec. a.C. al VI sec. d. C.

 

Sono un insieme di elementi pagani, giudaici e cristiani: gli ebrei interpolarono i testi pagani e a sua volta i cristiani quelli pagani ed ebraici.

 

Il libro VIII fu composto prima del 180.

Questi libri sono molto citati dai Padri antichi a cominciare da Giustino (Apol 1,20,1; 42,2).

 

Il testo mariano del libro VIII è una libera e soave parafrasi dell'Annunciazione (Lc 1,26-38), sottolinea molto la partecipazione della Vergine all'Annunciazione del Signore:

 

«L'angelo disse: ‘Accogli, o Vergine, Dio nelle tue viscere immacolate'.

Ciò detto, Dio spirò la grazia sulla dolce fanciulla [...].

Lei, udendo, scossa ne fu e stupita.

Tremante, immobile stette, la mente confusa

con il cuor che batteva per l'inatteso messaggio.

Poi subito il suo cuore divenne lieto e gioioso all'annunzio:

la fanciulletta sorrise, le gote di rossore soffuse,

nella gioia rapita, da amabile pudore i sensi conquisi.

Prese dunque coraggio e il Verbo nel suo cuore veloce discese»

(Libro VIII, vv. 456-472).

 


A. Gila