La madre della misericordia (S. Eadmer + 1124)

La madre della misericordia

S. Eadmero si indirizza alla madre di Gesù :

 

« Egli, [Dio], è la nostra misericordia e tu sei la Madre della misericordia... non mancare ai tuoi impegni verso di noi, perchè colui che per mezzo tuo divenne nostro fratello affinché potessimo essere salvi, non ignorerà il tuo volere per quanto concerne la nostra salvezza. »

S. Eadmero, De conceptione, PL 159, 314 D -315 A

 

Prosegue spiegando il ruolo di Maria verso di noi :

« O Signora, se il Figlio tuo, grazie a te, è diventato fratello nostro, non sei tu forse, grazie a lui, diventata nostra madre ? Mentre infatti egli stava per affrontare la morte in croce per noi, disse a Giovanni, ossia ad un uomo nella cui umana condizione eravamo tutti inclusi : "Ecco tua madre" (Gv 19,27).

O uomo peccatore, godi ed esulta. Non hai motivo di temere o di disperarti. Qualunque sarà il giudizio che verrà formulato a tuo riguardo, esso dipenderà dal verdetto del fratello tuo e di tua madre. Percio non distogliere l'orecchio del tuo cuore dal loro consiglio. Il tuo giudice, vale a dire tuo fratello, ti ha insegnato a ricorrere all'aiuto di sua madre ; e la stessa madre tua ti ha esortato a rifugiarti con fiducia sotto le ali protettive del Figlio suo e non ti ha negato Il suo intervento affinché tu non ti sentissi oppresso dal peso della giustizia di lui.

O Maria, che cosa diremo, con quale organo vocale o con quale cuore giubilante esprimeremo la riconoscenza di cui ci sentiamo in debito nei tuoi confronti ?

Sicuramente, o Signora, tutto cio che saremo riusciti a capire e a concepire con la mente, tutto quello che avremo espresso con la parola, è pochissimo o quasi nulla rispetto a tutto cio che ti dobbiamo secondo giustizia.

Tu infatti sei stata predestinata nella mente di Dio, prima di ogni altra creatura, a generare dalla tua carne Dio medesimo e a farne un vero uomo, tu che sei la più casta di tutte le donne.

E cosi, essendo diventata la gloriosa regina dei cieli, tu puoi regnare e preparare al mondo perduto l'ingresso nel mistero della Redenzione e il premio della vita eterna. »

S. Eadmero, De conceptione, PL 159,315 AC

 

« Se il nome della Madre sua viene invocato, i meriti di lei hanno una tale forza di intercessione che colui che prega viene esaudito anche se i meriti non sono adeguati alla richiesta. »

S. Eadmero, De excellentia, 12 PL, 159, 580 B

 


Luigi GAMBERO,

Extraits de : Luigi GAMBERO, Maria nel pensiero dei teologi latini medievali,

ed San Paolo, 2000, p. 142-143