La Madre di Dio al sepolcro di Gesù (secolo XII°)

La Madre di Dio al sepolcro di Gesù

 

Ohi ! Ohi ! ve lo chiedo proprio a nome suo, uomini, toccate senza scosse con le vostre mani il corpo dell'Uomo-Dio ; alzatelo con garbo e poi tiratelo coordinando le forze. Ecco, a quanto pare, anche la tomba è vicina.

Ahimè, donne, figlie della terra di Galilea, ormai è stato deposto e viene nascosto da una pietra. [...] ? dietro una roccia colui che dalla roccia fece scaturire acqua ai nostri padri e ora le rocce spezzò quando fu sospeso in alto e spalancò le tombe dei morti con la sua potenza (cf. Mt 27, 51-52).

Fermiamoci allora un momento, perché io possa rivolgere un saluto al cadavere.

Te ne sei andato, sospirato Figlio, alle case degl'inferi e ti nascondi in un nascondiglio che tu voi che rimanga nascosto ; giunto al soggiorno degl'inferi nella tenebra totale, agl'inferi infiggerai un'amarissima stoccata.

Te ne sei andato nel recesso degli estinti ed alle porte dell'oscurità volendo illuminare e far risplendere la nostra stirpe e risuscitare Adamo, padre di tutti gli umani, per amore dei quali hai assunto e porti una forma mortale.

 


Pseudo Gregorio Nazianzeno  (XII° siècle).

Christus patiens.

G. Gharib e E. Toniolo (ed) Testi mariani del secondo Millennio.

Autori orientali, Città nuova Roma 2008, p. 200