Enciclopedia mariana

Domenica della rivelazione a Giuseppe (Suboro)

Domenica della rivelazione a Giuseppe (Suboro)

Il Suboro è il periodo che precede la festa di Natale.

Alcuni brani della liturgia del giorno :

 

Sinassario[1]

 

Memoria della rivelazione a Giuseppe.

Giuseppe era uomo giusto e retto, e si era fidanzato con la Vergine Maria, si era cioè accordato con lei e la sua famiglia per prenderla in matrimonio. Ma lei era ancora nella casa dei suoi parenti e Giuseppe era sul punto di condurla in casa propria. Egli ignorava che lei era destinata ad essere la madre del Salvatore atteso e che l'angelo le aveva già fatto l'annuncio. Quando si accorse che era incinta, ne fu turbato e perplesso. Allora l'angelo gli apparve, rivelandogli che il bambino atteso era il santo, il Messia. Egli allora compì i riti dell'ingresso della fanciulla in casa e visse con lei nella purità e nel timore di Dio. La Chiesa oggi onora san Giuseppe, che Dio aveva scelto per essere padre adottivo e custode di Cristo. Chiediamoci la sua protezione, e Dio ci custodisca per la sua preghiera. Amin.

 

Ufficio del Mattutino

Preghiera d'inizio.

 

Tu che abiti la luce, che ti sei abbassato sino a stabilirti nel seno della Vergine, noi ti adoriamo. Poiché Giuseppe non poteva scoprirne il mistero, tu glielo hai rivelato e lo hai scelto come tuo padre adottivo. In questo mattino, accordaci di innalzarti lodi di gioia, rallegrandoci con Giuseppe e Maria e glorificando la Trinità santa, ora e per sempre.

Amin.

 

Prima preghiera del salmo 41

 

O Dio, metti la tranquillità nelle nostre anime, la tua pace nelle nostre coscienze e la tua verità nei nostri spiriti, e noi ti loderemo in questo giorno in cui hai pacificato l'anima turbata di Giuseppe, cammineremo con lui verso di te in completa fiducia e loderemo il tuo nome vivo e santo, ora e per sempre.

Amin.

 

Sedro[2]

 

Non è possibile lodarti come si conviene, o Giuseppe, santo illustre e giusto ; tu hai servito Gesù e sua Madre, a loro vicino giorno e notte.

Tra le tue braccia hai portato colui che porta le creature, nutrito colui che provvede al cibo di tutti, parlato con il Verbo eterno, e sei stato custode di sua Madre, la Vergine beata, tua pura fidanzata.

Come sei beato fra i santi e illustre fra i casti ! Per questo esclamiamo, in memoria della tua festa :

"Salve, angelo che hai accompagnato il salvatore e lo ha protetto da ogni male !

Salve, o casto che hai protetto la Vergine, figlia del Padre e sposa dello Spirito !

Salve, astro che illumini il cielo della Chiesa e guidi i suoi figli nella buona via !

Salve, gloria dei giusti e onore degli eletti.

Ed ora ti supplichiamo, o giusto, di intercedere per noi, che oggi festeggiamo la tua memoria, chiedendo al Signore, che hai servito tutta la tua vita, dirigere la nostra vita sulla terra e di proteggerci da tutto ciò che nuoce all'anima ed al corpo, di accettare la nostra preghiera (e il nostro incenso) per i vivi ed i defunti, e noi magnificheremo la gloria della Trinità vivificante, ora e per sempre. Amin.

 


[1] Testi mariani del primo millennio IV. Padri e altri autori orientali
Direzione e coordinamento di Georges Gharib, citta Nuova Editrice, ROMA, 1991, p. 496-497

[2] Ibid., p. 498-499


Estratti da F. Breynaert